B2 · Stile, scrittura e sfumature · circa 4 minuti
Mettere in rilievo: c’est … qui
Il tuo « che » invariabile qui si divide di nuovo in qui e que.
Lo conosci già?
«Per me è nuovo»: prima la spiegazione, poi gli esercizi. «Mettermi alla prova»: 3 domande brevi – con almeno due risposte giuste passi subito agli esercizi difficili.
Le parole che ti servono2
Compaiono negli esempi e negli esercizi di questo argomento e a questo punto del percorso sono nuove.
- se plaindrelamentarsi
- comptercontare
Manca una parola? Cercala nel dizionario
Capire
Da ricordareQui torna la scelta fra soggetto e complemento: qui o que.
- Parole chiave
- c’est … qui
- c’est … que
- ce sont
- ce qui
- ce que
La forma
Le forme e il loro significato
Ogni riga dà prima il significato, poi la forma in francese.
| è Maria che ha telefonato | c’est Marie qui a téléphoné |
| è Maria che ho visto | c’est Marie que j’ai vue |
| è a Parigi che lavoro | c’est à Paris que je travaille |
| sono i miei genitori che arrivano | ce sont mes parents qui arrivent |
| quello che mi stupisce è il prezzo | ce qui m’étonne, c’est le prix |
| quello che voglio è dormire | ce que je veux, c’est dormir |
Le regole una per una
La forma di questo argomentoLa parola che la richiede
qui per il soggetto, que negli altri casi.
C’est mon frère qui a payé.È mio fratello che ha pagato.
Al plurale sta ce sont.
Ce sont les voisins qui se plaignent.Sono i vicini che si lamentano.
Il participio si accorda con il complemento che sta davanti.
C’est la lettre que j’ai écrite hier.È la lettera che ho scritto ieri.
ce qui e ce que mettono in rilievo un pezzo intero.
Ce qui compte, c’est le résultat.Quello che conta è il risultato.
Frasi di esempio
C’est toi qui as raison, pas moi.Sei tu che hai ragione, non io.
C’est demain que le magasin ouvre.È domani che apre il negozio.
Ce que je ne comprends pas, c’est pourquoi il est parti.Quello che non capisco è perché sia partito.
Altre 1 frasi di esempio
Ce sont eux qui ont décidé, pas nous.Sono loro che hanno deciso, non noi.
La trappola tipica di chi parla italiano
Attenzione
Dopo c'est moi qui e c'est toi qui il verbo segue la persona e non c'est: c'est moi qui ai raison, c'est toi qui as raison. L'italiano dice « sono io che ho ragione » e fa esattamente lo stesso, quindi il riflesso giusto ce l'hai: basta non lasciarsi trascinare dal c'est, che è alla terza persona.
Verifica veloce
Per scaldarti: 2 domande, risolte subito. Non contano per i tuoi progressi.
Esercitarsi
Una lezione con un obiettivo chiaro: si supera con l’80% di risposte giuste al primo tentativo. Le risposte vengono controllate nel browser; nessuna lascia il tuo dispositivo.
Ora scrivi tu3 frasi su questo tema, scritte e corrette subito.
A che punto sei
Che cosa dice la tua lezione su questo argomento:
Lo decide la lezione, non un pulsante: superata con l’80% al primo tentativo, consolidata se la superi di nuovo un altro giorno.
Avanti nel percorso: 119 · Condizioni misteTorna al percorso
La spiegazione completa
Leggila tutta · circa 1 min
Il francese non può mettere in rilievo una parola spostandola. La formula che usa al posto suo la conosci: c'est Marie qui a téléphoné è « è Maria che ha telefonato », pezzo per pezzo.
Dentro, però, cambia una cosa. L'italiano usa « che » in tutte e due le posizioni: « è Maria *che* ha telefonato » e « è Maria *che* ho visto ». Il francese distingue: qui se quello che si mette in rilievo è il soggetto, que in tutti gli altri casi — c'est Marie que j'ai vue, c'est à Paris que je travaille. È la stessa scelta fra soggetto e complemento che decideva la frase relativa, e torna qui una seconda volta.
Al plurale si dice ce sont: ce sont mes parents qui arrivent. Parlando si sente anche c'est; scrivendo, ce sont è la regola.
Per un pezzo intero di frase ci sono ce qui e ce que con c'est: ce qui m'étonne, c'est le prix — « quello che mi stupisce è il prezzo ». Anche qui la divisione fra soggetto e complemento vale, e l'italiano « quello che » non la fa.
I verbi di questa pagina, in tutte le forme: être · avoir · décider · ouvrir · payer · comprendre